23 Ottobre 2025

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È ora disponibile online un nuovo e fondamentale documento: il report dell’indagine internazionale condotta nell’ambito del progetto TRANScenDANCE. Questa ricerca, che ha coinvolto 93 professionisti delle arti performative, offre uno spaccato essenziale sulle esperienze, le esigenze e le sfide legate alla diversità di genere in contesti artistici, educativi e terapeutici in Europa.

L’indagine, che ha raccolto le voci di professionisti provenienti da Francia, Romania, Italia, Spagna, Serbia, Belgio e Messico, si inserisce nel più ampio progetto TRANScenDANCE, co-finanziato dall’Unione Europea, che mira a promuovere l’inclusione e la valorizzazione delle persone transgender e non-binarie nelle arti performative.

Il report appena pubblicato, redatto da GAMMA Genesis Labs in Romania, analizza in profondità le prospettive di una vasta gamma di professionisti, tra cui performer (32.26%), psicologi (22.58%), coreografi ed educatori.

Cosa emerge dall’indagine?

I risultati mostrano un quadro complesso e ricco di spunti di riflessione. Se da un lato la maggioranza degli intervistati (64 su 93) ha dichiarato di aver lavorato con persone transgender o gender diverse, dall’altro emerge una significativa necessità di formazione. Infatti, il 48.39% dei partecipanti ha affermato di non aver ricevuto alcuna formazione su pedagogie inclusive e attente alla diversità di genere, mentre il 30.11% la ritiene insufficiente. Tra le principali sfide evidenziate dai professionisti figurano linguaggio e terminologia in tutte le loro forme di utilizzo (ad es. pronomi neutri), le barriere istituzionali, il misgendering e la pressione alla conformità. 

La voce della comunità trans e non-binaria

Particolarmente preziose sono le testimonianze dei partecipanti appartenenti alla comunità trans e non-binaria. Essi sottolineano l’importanza del rispetto dei pronomi e dell’identità di genere, dell’uso di un linguaggio neutro e della creazione di una cultura del consenso. Tra le necessità per sentirsi più sicurə, vengono indicate la richiesta di un supporto esplicito da parte di formatori e colleghe, e la riduzione delle dinamiche di potere cisnormative. 

Verso un cambiamento concreto

Nonostante un crescente interesse e una maggiore sensibilità, le barriere all’inclusione sono ancora tanto linguistiche ed educative quanto istituzionali e strutturali. Vi è un’urgente necessità di formazione continua, di risorse pratiche e di un dialogo diretto e costante con la comunità trans e non-binaria per sviluppare competenze pedagogiche e promuovere un’empatia autentica.

Questo report può rappresentare una risorsa per coloro che operano nel settore delle arti performative e desiderano contribuire a creare ambienti di lavoro e di apprendimento più equi e inclusivi. Invitiamo tuttə a scaricare e consultare il report completo per approfondire i dati e le analisi di questa importante ricerca.