13 Ottobre 2025
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“Il mio corpo non è né maschile né femminile —
è una forma libera, uno spazio di bellezza oltre il genere.”
Intervista condotta da Fabio, per il progetto TRANScenDANCE (Francia, 2025)
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Introduzione
Nell’ambito del progetto europeo TRANScenDANCE, che mette in luce le esperienze e i percorsi di artistə trans e non-binariə nelle arti performative, incontriamo Charly, unə artistə e modellə di nudo non-binariə.
Attraverso il loro corpo e la loro pratica artistica, Charly interroga la bellezza, la libertà, lo sguardo e la decostruzione delle norme di genere nell’arte.
La loro testimonianza ci porta nel profondo di una riflessione sensibile sulla rappresentazione del corpo, sulla tolleranza e sul potere trasformativo dell’arte.
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Essere unə Artistə Non-Binariə: Attivismo Attraverso l’Arte
> “Essere unə artistə non-binariə, per me, significa rendere visibile la nostra esistenza e fare attivismo attraverso l’arte, anche in modi sottili.”
Charly spiega che il loro attivismo non è frontale, ma è insito nell’atto artistico stesso. Attraverso il loro lavoro, mirano a rendere visibili i corpi non-binari, per dare loro un posto sia nell’immaginario artistico che nello spazio pubblico.
La loro arte diventa una forma di attivismo, un modo di esistere pienamente, al di là delle categorie e degli sguardi normativi.
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Il Corpo come Spazio di Libertà
> “Nel mio lavoro artistico, uso deliberatamente il mio corpo come un oggetto. Poso nudə e amo giocare con le sue forme, le sue curve…”
Charly è unə modellə di nudo, una pratica che descrive come meditativa, quasi uno stato di trance. Lungi dalla sessualizzazione, il loro corpo diventa un oggetto d’arte, una collezione di forme e linee libere dal genere, dalla bellezza e dalla bruttezza, dalla femminilità e dalla mascolinità.
> “Ciò che amo dello sguardo artistico sul corpo è che non è più un oggetto di desiderio sessuale, ma un oggetto d’arte. In quel momento, bellezza e bruttezza non esistono più, femminilità e mascolinità non esistono più. Ciò che rimane è la pura bellezza della forma.”
In questa pratica, il loro corpo diventa uno spazio di trascendenza:
> “Quando poso, sento di andare oltre le norme. È una libertà totale. Mi sento veramente vistə per come sono: un corpo senza denominazione.”
Charly condivide il suo lavoro su Instagram: @charly_wayan.
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Discriminazione e Percezione
> “No, non mi sono mai sentitə veramente discriminatə — forse perché la mia non-binarietà non è qualcosa che le persone ‘vedono’ immediatamente.”
Charly spiega che il loro aspetto di solito non provoca rifiuto. Sono spesso percepitə come una persona “femminista” piuttosto che queer — un’interpretazione errata che non li disturba, dato che è anche vero.
> “Le persone queer, però, mi riconoscono subito.”
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Sicurezza e Vulnerabilità
Charly si sente generalmente al sicuro nel proprio lavoro artistico, anche quando posa all’estero:
> “Anche nei paesi con tradizioni musulmane, non ho mai avuto problemi a fare da modellə di nudo.”
Tuttavia, alcune situazioni possono ancora essere scomode:
> “Mi sento insicurə quando qualcuno viene a toccare il mio corpo mentre poso, o mi interrompe per chiedere una posa che soddisfi il suo desiderio. Ho lavorato sulle mie pose in anticipo — so cosa voglio offrire.”
Questi momenti ricordano che anche in contesti artistici, il consenso rimane fondamentale.
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Visibilità — o No
> “In questo campo, non nascondo di essere non-binariə, ma non lo evidenzio nemmeno.”
La loro identità è menzionata nella loro biografia e sui social media, ma Charly non sente il bisogno di parlarne in ogni contesto:
> “Se viene fuori naturalmente, ne parlo senza problemi. Ma se no, non sento il bisogno di tirarlo fuori io.”
Per loro, la visibilità è una scelta contestuale, non un obbligo.
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Transizione e Creazione: Processi Intrecciati
> “Per me, non è cambiato nulla — il mio lavoro artistico è sempre stato parte della mia evoluzione e auto-accettazione. Tutto è connesso.”
Charly non separa il proprio percorso artistico dal proprio percorso personale. La creazione stessa diventa lo spazio della transizione — uno spazio per costruire, osservare, riconoscere se stessə.
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Il Potere Trasformativo dell’Arte
> “Sì, credo fermamente che la formazione nelle arti performative possa migliorare la vita delle persone trans e non-binarie.”
Per Charly, l’arte è sia uno strumento educativo che un catalizzatore sociale:
> “Mostrando la diversità dei corpi e dei movimenti, rendendo le persone trans e ‘enby’ più visibili, aiutiamo la società ad accettarle negli spazi pubblici. L’arte ha un forte potere educativo — è un marcatore del tempo e della cultura. È essenziale che la nostra comunità vi prenda parte, per lasciare una traccia per le generazioni future.”
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Per un Mondo Artistico più Sicuro ed Equo
> “Dobbiamo formare i professionisti artistici alla diversità e alla tolleranza, aumentare i finanziamenti per gli artisti trans e non-binari e applicare sanzioni reali contro la discriminazione.”
Charly chiede anche la creazione di una rete artistica queer forte e connessa, che possa condividere risorse, sostenere artistə emarginatə e trasformare il panorama delle arti performative in modo duraturo.
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Infanzia e Consapevolezza di Sé
> “Mi è stato assegnato il sesso femminile alla nascita, ma nei negozi la gente mi chiamava ‘maschietto’. Avevo un taglio a scodella e indossavo i vestiti dei miei fratelli maggiori — per ragioni economiche. Non mi piaceva. Non mi piaceva che mi dicessero chi ero.”
Da bambinə, Charly osservava i rituali di genere intorno a sé:
> “Guardavo mia madre compiere i suoi rituali femminili — trucco, ceretta, vestiti sexy — e mi disgustava. D’altra parte, ammiravo mio padre, il suo rituale di rasatura, la crema, la cravatta… Lo trovavo bello e delicato.”
Un ricordo spicca vivido:
> “Un giorno, volevo essere come lui. Mi sono rasatə la faccia e mi sono tagliatə. Piangendo, gli ho detto: ‘Volevo fare come te’. Non mi ha sgridatə — si è solo preso cura di me.”
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Messaggio a Coloro che Iniziano il Loro Percorso
> “Non siete solə in questo processo. Potete essere orgogliosə di iniziare questo percorso. Abbiate fiducia in voi stessə — siete legittimə in ciò che pensate e sentite.”
Charly conclude con un messaggio pieno di speranza e convinzione:
> “Avete il diritto di dubitare, di cambiare idea, di evolvere. Avete il diritto di essere chi volete essere, e come volete essere. Siete bellissimə così come siete — siete la cosa più normale su questo pianeta. Direi persino: siete il futuro dell’umanità. Lo credo veramente.”
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Nota Editoriale
Questa intervista è stata condotta e scritta da Fabio per il progetto TRANScenDANCE, co-finanziato dal Programma Erasmus+ dell’Unione Europea.
Attraverso il viaggio di Charly, unə modellə di nudo e artistə non-binariə, questo incontro mette in discussione la bellezza, la visibilità e la libertà corporea al di là di ogni categoria.
Charly ci invita a vedere diversamente — a percepire il corpo come una forma pura, libera dal genere e dalla sessualizzazione, dove l’arte diventa uno spazio di verità e pace interiore.
Una riflessione luminosa sulla tolleranza, la rappresentazione e il potere trasformativo dello sguardo artistico.
Fabio, per il progetto TRANScenDANCE
© TRANScenDANCE Project – Erasmus+ 2025


